Dove può esserci la vita

•maggio 2, 2016 • Lascia un commento

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L’elenco dei mondi teoricamente, ribadiamo il teoricamente, abitabili si amplia. Oramai da mesi nuovi esopianeti entrano a far parte di una grande lista che gli astronomi stessi fanno fatica ad aggiornare. L’ultima scoperta di ordine di tempo si riferisce ad una stella che dista poco meno di 40 anni luce dalla nostra stella. Si chiama Trappist-1 e si trova nella costellazione dell’Acquario.Intorno a questo astro nano orbitano tre pianeti, potenzialmente in grado di ospitare vita. Il Messaggero

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C’è un’altra Terra. Forse abitabile, ma lontana

•aprile 17, 2014 • Lascia un commento

Il nuovo corpo celeste, chiamato Kepler-186f, fa parte di un sistema di cinque pianeti in orbita attorno alla stella Kepler-186, più fredda e circa la metà per dimensioni e massa del nostro Sole. [grafico Nasa]

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Il primo vero gemello della Terra potrebbe essere relativamente vicino, a “soli” 500 anni luce da noi. Grande all’incirca come il nostro pianeta, potrebbe persino essere ricoperto da oceani di acqua liquida, diventando così un luogo ideale ad ospitare la vita. Può sembrare fantascienza, ma è quanto ha scoperto un team internazionale che ha sfruttato il telescopio spaziale Kepler della Nasa e i telescopi degli osservatori Gemini e Keck, fra i più potenti del mondo. La scoperta, pubblicata su Science, segna una tappa fondamentale nella lunga e intrigante caccia ai pianeti extrasolari con caratteristiche simili alla nostra Terra. Il nuovo pianeta di tipo terrestre, chiamato Kepler-186f, orbita intorno Kepler-186, una stella nana grande circa la metà del nostro Sole. A scoprire questo sistema, formato da cinque pianeti, è stato Kepler, il telescopio appositamente progettato per dare la caccia ai pianeti extrasolari. I quattro pianeti più interni sono più piccoli della metà del nostro pianeta, mentre Kepler-186f ha delle caratteristiche speciali. Sebbene non si conosca ancora la sua composizione, gli astronomi stimano che sia poco meno del 10% più grande della Terra. Ma c’è qualcosa ancora più straordinario circa questo pianeta. “Ciò che rende questa scoperta particolarmente interessante è che questo pianeta grande come la Terra, uno dei cinque in orbita intorno a una stella che è più fredda del Sole, si trova in una regione temperata dove l’acqua potrebbe esistere allo stato liquido”, ha commentato Elisa Quintana del Seti Institute e del centro ricerche Ames della Nasa in California, una delle responsabili del lavoro apparso su Science.  Questa regione è chiamata dagli astronomi zona (o fascia) di abitabilità, perché si ritiene che un pianeta in questa zona potrebbe ospitare l’acqua allo stato liquido, considerata uno dei requisiti essenziali per la nascita della vita come la conosciamo. Kepler-186f orbita ogni 130 giorni intorno alla sua stella, circa un terzo di un anno terrestre, e riceve circa un terzo del calore che la Terra riceve dal Sole. Ciò significa che si trova nella regione più esterna della fascia di abitabilità. segue

 

Scoperto un nuovo pianeta che allarga i confini del sistema solare

•marzo 26, 2014 • Lascia un commento

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I confini del Sistema solare vanno ridisegnati: due astronomi americani hanno scoperto un nuovo pianeta, nano, che è stato battezzato “2012 VP113”. Il piccolo corpo celeste viaggia su un’orbita il cui punto più vicino alla nostra stella è circa 80 volte l’Unità Astronomica (Ua), ossia la distanza tra la Terra e il Sole. Il nuovo pianeta è stato individuato da Chadwick Trujillo e Scott Sheppard e alla sua scoperta è stato dedicato un articolo da Nature. Già una decina di anni fa era stato individuato, al di fuori del Sistema solare, un altro piccolo pianeta battezzato Sedna, ma la sua orbita si trova a “solo” 76 Ua. Secondo i due ricercatori, 2012 VP113 ha origine dalla nube di Oort, un luogo da dove provengono le comete che sfrecciano all’interno del Sistema solare. Un analogo posto, sempre al di fuori del Sistema solare, è la fascia di Kuiper, da cui provengono gli asteroidi e da dove i ricercatori credono provenga Sedna.  fonte